Circolare 852/25 – Esenzione IVA per accesso a miniere e parchi speleologici come eventi culturali

Con la risposta all’Interpello n. 229 del 03/09/2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le visite guidate a miniere e parchi speleologici, in quanto attività con finalità culturali ed educative, rientrano tra le prestazioni esenti IVA previste dall’art. 10, comma 1, n. 22 del DPR 633/72.

👉 Sono esenti anche i servizi accessori (noleggio caschi, imbraghi, accompagnamento guide, parcheggio) se inclusi nel corrispettivo della visita.
👉 Rimane invece imponibile ai fini IVA la traversata del ponte tibetano, in quanto esperienza di carattere ludico priva di contenuto culturale.

FONTE: ENTI REV – Per il testo completo della Circolare 852/25 CLICCA QUI

Riparte la formazione di Enti Form: tanti appuntamenti in arrivo

Riparte la formazione targata Enti Form! Dopo la pausa estiva, Enti Form torna con un calendario ricco di novità pensate per gli uffici comunali: appuntamenti formativi mirati, pratici e subito spendibili nel lavoro quotidiano.

📍 Si parte lunedì 22 settembre a Savigliano con il corso in presenza: “Le manifestazioni pubbliche, gli spettacoli e gli intrattenimenti: le regole per la corretta organizzazione degli eventi” Un’occasione preziosa per approfondire normative e buone pratiche nella gestione degli eventi.

💻 Il percorso prosegue online il 6 ottobre 2025 con il webinar dedicato allo stesso tema, per chi preferisce la formazione a distanza.

💻Venerdì 13 ottobre sarà la volta degli uffici tributi, con il webinar: “Le novità sulle entrate comunali”, condotto dal Dott. Luigi Giordano, esperto stimato per la sua chiarezza e competenza.

💻 A novembre, spazio al personale con un tema di grande attualità con un corso online in modalità riunione su: “Gestione delle pratiche pensionistiche con nuova Passweb: teoria e pratica” Due incontri in modalità riunione online, il 14 e il 21 novembre, per affrontare con sicurezza le nuove procedure.

Novità disponibile da oggi! Scopri il nuovo brevinar su: La disciplina IMU degli alloggi sociali Un approfondimento snello e operativo, perfetto per aggiornarsi in modo rapido ed efficace.

📌 Nei prossimi giorni verranno annunciati ulteriori corsi, per completare un programma formativo pensato per accompagnare gli enti locali con strumenti aggiornati e di immediata utilità.

✅ Con questo calendario, Enti Form rinnova il suo impegno: offrire percorsi formativi concreti, costruiti sulle reali esigenze degli enti locali.

Corso online su novità Arera, IMU e giurisprudenza – 13/10/2025

Corso online su novità Arera, IMU e giurisprudenza – 13 ottobre 2025

Arera ha introdotto importanti novità in materia di TQRIF, bonus sociale rifiuti (Ur3), nuovi criteri tariffari e MTR-3 per il periodo 2026-2029. Cambiamenti rilevanti riguardano anche l’IMU e le prime pronunce della Cassazione sullo statuto dei diritti del contribuente.

Per approfondire, è in programma il 13 ottobre un corso online a numero chiuso, di taglio pratico-giuridico, con possibilità di interazione diretta con il docente Dr. Luigi Giordano.

Vai alla pagina del corso del 13/10/2025: LE NOVITÀ SULLE ENTRATE COMUNALI

L’INTEGRAZIONE DEL FONDO ALLA LUCE DEL DECRETO PA – WEBINAR 24/7/2025

Corso di aggiornamento rivolto agli addetti ai lavori degli uffici del personale.

Con la pubblicazione della Nota operativa della Ragioneria Generale dello Stato, sono finalmente disponibili tutti gli strumenti per valutare correttamente l’incremento del fondo previsto dal D.L. 25/2025.
Questo corso si rivolge al personale degli uffici risorse umane e finanziarie, con l’obiettivo di chiarire le novità normative e fornire strumenti operativi per l’applicazione concreta delle nuove regole. Spazio anche a quesiti operativi e valutazioni pratiche per orientare le scelte degli uffici del personale.

+ info: L’INTEGRAZIONE DEL FONDO ALLA LUCE DEL DECRETO PA | Enti Form

STOP ALLO SPLIT PAYMENT DAL 1/7/2025 PER LE SOCIETA’ QUOTATE IN BORSA.

Nel decreto fiscale approvato il 12/06/2025 dal Consiglio dei Ministri è stata annunciato che le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana, identificate ai fini IVA,
saranno escluse dall’ambito applicativo dello split payment a decorrere dal prossimo 1° luglio (01/07/2025). Pertanto, i cedenti e prestatori che effettuano operazioni nei confronti delle
predette società incasseranno dalle stesse l’imposta addebitata in via di rivalsa, salvo quando si applica il reverse charge.

Più precisamente, la disposizione che fa rientrare tali società nel campo della scissione dei pagamenti, ossia l’art. 17-ter comma 1-bis lett. d) del DPR 633/72 sarà soppressa a decorrere
dal 1° luglio 2025 con riguardo “alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dalla medesima data”.
Dal 2015 l’Italia ha chiesto alla UE il permesso dell’utilizzo del meccanismo dello Split Payment per alcune tipologie di operazioni al fine di combattere frodi o evasori fiscali.

Per onorare l’impegno di eliminare gradualmente la misura speciale, tuttavia, l’Italia ha modificato la propria richiesta originaria al fine di escludere dall’ambito di applicazione della
misura, a decorrere dal 1° luglio 2025, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate a favore delle società quotate in borsa incluse nell’indice FTSE MIB.

L’indicazione è stata poi accolta nella decisione n. 1552/2023 adottata dal Consiglio dell’Ue, che ha escluso dal campo applicativo dello split payment le predette società a partire dal
prossimo 1° luglio, in modo da consentire ai soggetti interessati di introdurre gli opportuni aggiustamenti operativi.

Pertanto, i fornitori dovranno rivedere le modalità di fatturazione verso tali società, così da esercitare la rivalsa nei modi ordinari, salvo nei casi in cui ricorra una fattispecie in cui si
applica il meccanismo del reverse charge.

Il ripristino del sistema ordinario di applicazione dell’imposta avrà effetti, altresì, sulla determinazione dell’acconto IVA, in quanto i fornitori delle società quotate dovranno
computare anche le operazioni effettuate nei confronti delle stesse con addebito dell’imposta.

Al contrario, le società quotate non saranno più tenute a includere nella determinazione dell’acconto IVA l’imposta divenuta esigibile relativa alle operazioni di acquisto (art. 5 comma
2-bis del DM 23 gennaio 2015), perché non più soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti.

A disposizione per ulteriori chiarimenti in merito, si porgono cordiali saluti.
FONTE:  ENTI REV S.r.l – CIRCOLARE 849/25